31.1.10
RED HEADED WOMAN - SPRINGSTEEN VIDEO
Video tratto dal DVD bootleg del concerto di Springsteen a Firenze che vi ho presentato lunedì scorso.
Buona domenica.
30.1.10
TUTTA UN' ALTRA MUSICA - IL BOSS E L' ITALIANA 3^ parte
Eccoci alla terza parte del racconto scritto da Sharonlacorta,avete indovinato chi è il protagonista?
La puntata precedente la trovate qui.
Salì al posto di guida e, da dentro il SUV, invitò Nora a salire. La donna si guardò intorno, interessata dalla macchina; dopo aver messo in moto Bruce rimase come sospeso.
“Dove?”
“Dove cosa”
“Dove si va a mangiare in un posto tranquillo? Sei tu di casa, qui”
“Vai dritto fino all’incrocio, poi gira a destra”
Bruce partì.
Nora lo portò verso la tangenziale, poi gli fece percorrere qualche chilometro nella campagna lombarda. Era buio, ma Bruce era tranquillo, insolitamente tranquillo, come non lo era – negli ultimi tempi – nemmeno vicino a Patti.
Finalmente giunti a destinazione, Nora scese, Bruce la vide scambiare qualche parola col ristoratore; effettivamente era tardi, lei stava probabilmente contrattando la possibilità di farsi preparare invero fuori orario, un piatto di pasta.
Gli fece cenno di scendere, cosa che fece, dopo aver spento la macchina.
Nora lo circondò discretamente con le braccia, assumendo un fare da cospiratore.
“Mio padre conosce molto bene questo posto e il proprietario è disposto a fare un’eccezione, vista l’ora. Ti trovi nel ristorante dove si mangia la miglior cotoletta alla milanese di tutta la Lombardia. Vieni”
Nora gli fece strada verso la sala principale del ristorante, uno spazio tutto sommato raccolto, in un edificio vecchio, deliziosamente ristrutturato, che aveva divisori ricavati da scaffali a giorno su cui stavano ben ordinate parecchie bottiglie di vino. Il solito gusto italiano, pensò Bruce, questo posto non potrebbe essere in nessun altro luogo se non qui.
Si sedettero e si fece loro incontro un cameriere allampanato e con pochi capelli.
“Nora, buonasera! Ma che sorpresa! Il papà sta bene?”
“Buonasera, Stefano, benissimo grazie e scusate l’incursione a tardissima ora… fortuna che eravate ancora aperti. Questo signore è un’artista e viene dagli Stati Uniti. Gliela facciamo una bella cotoletta uso vostro??”
“Preparo anche le patatine”
“Non dimentichi la Bonardina, Stefano….”
“Arriva subito!” la voce del cameriere li raggiunse che lui era già quasi scomparso.
Bruce sorrise. Solo gli italiani avevano quel dinamismo verbale; il suono di quella lingua lo deliziava.
“Non ho capito una parola ma… Era fantastico starvi a sentire”
“Se hai tempo e pazienza ti insegno qualche frase… So che impari in fretta: i tuoi concerti ti rendono gran merito! Hai parlato persino in dialetto…”
“Gesù… sempre meglio del tedesco. Cos’hai ordinato…? Così, tanto per sapere”
“Cotoletta – una fetta di nodino di vitello, battuta, che viene immersa nell’uovo e poi passata nel pan grattato e fritta nel burro chiarificato, patatine fritte – ma fresche e tagliate a mano a rondelle e un rosso leggero e mosso dell’Oltrepò, che si chiama Bonarda”
“Ne sapevo di più prima… Mi par di capire che ti piace cucinare”
“… e mangiare. E anche quello direi che si vede”
Bruce si accarezzò il mento guardandosi intorno. Benedisse quella criminale abitudine dei ristoratori italiani di portare il cestino del pane prima di qualsiasi altra cosa e quando il cameriere tornò con la bottiglia di vino, Nora si fece disinvoltamente avanti per assaggiarlo. Una volta “promosso”, il vino venne mesciuto ad entrambi.
Bruce abbassò lo sguardo sul liquido rubizzo prima di rialzarlo verso la sua commensale.
“Grazie. Per avermi regalato dei momenti di calma”
Nora fece tintinnare il bicchiere contro quello della rockstar.
“Grazie a te. Per avermi concesso il tuo tempo prezioso”
Si guardarono negli occhi. Erano vicini ma forse non abbastanza per scambiarsi un bacio. Nelle loro menti, dietro i loro occhi, passarono tutti i pensieri del mondo. Continuarono a guardarsi, noncuranti dell’ambiente – seppur silenzioso e deserto – che li circondava, era come se stessero galleggiando, con tutto il tavolo e le sedie. Nora posò il bicchiere, poi, con gli occhi bassi, mormorò:
“Io devo provare a farlo, Bruce, perché se non lo facessi, so che me ne pentirei per il resto della vita”
Si avvicinò in modo deciso eppure dolce e posò le sue labbra su quelle di lui. Rimase lì, continuando a muovere le labbra sulle sue, e si stupì del fatto che fossero così morbide, del fatto che fosse profumato di dopobarba, del fatto… che stesse lentamente restituendole il bacio.
Riaprì gli occhi, sorpresa non poco di non essersi accorta di quando li aveva chiusi e vide che la guardava sorridendo.
“Sei la benvenuta… Avrei deplorato che non l’avessi fatto”
“Non… mi sono fatta portare a cena per questo. Non sono venuta a quella festa per questo. Vorrei che tu mi credessi”
“Io ti credo. Stai tranquilla. Nessuno deve fare il processo alle intenzioni di nessun altro. Mica sono stato a guardare”
“Ecco le cotolette!!” il cameriere spezzò l’incantesimo del momento.
Ad ogni boccone tagliato e mangiato, ad ogni sorso di vino versato e bevuto, Bruce scuoteva la testa incredulo di quanto potessero essere buoni il cibo e la bevanda che stava gustando. Nora, dal canto suo, sorrideva soddisfatta, come se avesse cucinato con le sue mani.
Verso la fine del pasto, Nora gli consigliò un dessert, accompagnato da un bicchierino di vino dolce, poi lo forzò a bere un caffè.
“Sei sazio? Stai bene ora?”
Bruce, i riflessi leggermente rallentati dal vino, sorrise.
“Mai stato meglio… Ma ora chi guida?”
“Non ti preoccupare… ti porto io a nanna. Dimmi solo dove ti devo portare”
Bruce cercò di ricordare il nome dell’albergo, poi si frugò le tasche dei calzoni alla ricerca del portafogli dove era quasi certo di aver un bigliettino da visita del hotel. Lo trovò e lo porse a Nora. Lei sapeva perfettamente dove si trovava e fece salire Bruce sul SUV, mise in moto e partì.
La testa appoggiata al poggia testa, gli occhi chiusi, Bruce canticchiava a labbra chiuse il motivo di Life itself. Pareva in uno stato di assoluta beatitudine, a prescindere dalla percentuale di benessere certamente indotta dall’alcool.
“Dove dormi….?” biascicò, quasi senza rendersi conto di aver parlato.
Nora, gli occhi fissi sulla strada gli rispose.
“A casa dei miei genitori”
“E’ lontano…?”
“Non molto, no”
“Non ce n’è bisogno, se non te la sentissi di guidare”
“Stai tranquillo, siamo quasi arrivati”
Nora venne percorsa da un brivido, come una scossa elettrica, dal sacro fino alla cima della testa. Doveva ignorare quello che Bruce le aveva appena proposto. Non avrebbe dovuto essere difficile, innanzitutto era alticcio. Quindi poco attendibile. E poi erano entrambi in una situazione familiare assolutamente limpida, nel senso che, a prescindere dalle varie ed eventuali incomprensioni, erano entrambi sposati con figli.
Ferma ad un semaforo lo guardò. Si era appisolato, se non lo avesse aiutato non avrebbe nemmeno guadagnato il letto, figurarsi cimentarsi in un amplesso con una sconosciuta. Era un uomo normale, nemmeno tanto alto, nemmeno tanto bello. Ma con una personalità smisurata ed era quello che lo rendeva così irresistibile ai suoi occhi e presumibilmente agli occhi dei fans (anche maschi) di mezzo mondo. Ma, nonostante questo… c’era sempre la questione di mogli, mariti, figli.
Giunta a destinazione, si fermò, scese dal SUV e andò ad aprire la portiera di Bruce, e a svegliarlo. Sorrise, leggermente impastato.
“Non sono solo ubriaco, sai? Sono anche molto stanco”
“Dopo solo tre ore di concerto? Non dire scemenze…” Nora ridacchiò, Bruce fece lo stesso.
Nella hall dell’albergo la rockstar venne deferentemente salutata dal portiere di notte. Si fermò, tenendo con leggerezza la mano di Nora nella sua.
“Sei sicura di voler tornare a casa? Fermati. Sono certo che ne hanno di camere libere”
“Anch’io sono certa che ne abbiano, per le tue tasche… Vado a far nanna dai miei, ti ringrazio”
“Che c’entra. Hai l’aria stanca anche tu, sai? Wonder woman…”
Nora in effetti, iniziava a sentire la stanchezza fisica che, visto che si era sorbita anche l’attesa allo stadio oltre al concerto stesso e la festa, poteva addirittura essere superiore a quella di lui.
“Mi fermo. Però non sono d’accordo”
Bruce l’abbracciò leggermente, portandola verso il bancone e prendendo la chiave che il portiere di notte gli porgeva.
Arrivarono al piano, Bruce fece strada, aprì la porta della camera di Nora e le fece cenno di entrare, poi le porse la chiave.
“Ecco qui. Io sono dall’altra parte del corridoio, se hai bisogno, - sorrise, guardando quanto di colpo si notasse che era stanchissima – ma credo che ne riparleremo domattina…”
Nora prese la chiave.
“Grazie. Sei un vero gentleman”
Bruce si allontanò.
Nora si chiuse la porta dietro le spalle. Buttò la borsa su di una sedia, si tolse le scarpe e si godette la sensazione dei piedi nudi sul pavimento. Si massaggiò il collo che ormai da anni non le dava tregua, girò la testa. Si avvicinò alla finestra che ancora per poco sarebbe stato uno schermo nero punteggiato delle luci della città, e guardò fuori. Che serata incredibile. La prima cosa che avrebbe fatto l’indomani, sarebbe stato chiamare la sua migliore amica, Giulia e relazionarla dettagliatamente. Giulia l’avrebbe ammazzata! Anche lei era una fan di Bruce Springsteen ma in quella particolare occasione non aveva proprio potuto andare al concerto, un maledetto impegno preso mesi prima per un viaggio organizzato. Anzi aspetta, si disse: le mando un sms. Si avvicinò alla sedia per recuperare il cellulare da dentro la borsa quando sentì bussare alla porta. Sorrise… Bruce doveva essersi dimenticato qualcosa… Ma certo! Le chiavi del SUV: se le era tenute lei per errore.
Guardò dallo spioncino ed infatti era lui. Aprì la porta, iniziando a dire:
“Lo so, le chiavi del SUV…”
Bruce entrò in camera spingendola col suo corpo verso l’interno.
“Anch’io devo provare a farlo perché se non lo facessi, me ne pentirei per il resto della vita”
La baciò con trasporto, chiudendosi la porta dietro le spalle con il calcagno. Iniziò a cercare un lembo di maglietta o di camicetta, per riuscire a togliergliela, mentre Nora tentava almeno di rallentare il ritmo. Quando la sua bocca scese nel suo collo, lei trovò modo di parlare.
“Bruce… aspetta… non possiamo… non possiamo!”
“Lo so…” rispose Bruce, iniziando ad aprirle la cerniera dei jeans.
Nora riuscì ad arginare la furia dell’uomo. Gli prese il volto tra le mani e lo guardò, nella penombra. Quanto le piaceva. Poteva quasi essere suo padre. Un padre giovane, certo, ma pur sempre un adulto di quasi vent’anni più anziano di lei, che certo non era una ragazzina. Il desiderio era chiaramente intellegibile sul suo volto, nei suoi occhi, in quegli stupendi segni lasciati dal tempo. Addolcì l’approccio, baciandolo più teneramente ed anche lui, si fece più delicato, facendola cadere sul letto. Qui la passione riprese il sopravvento e si ritrovarono nudi in un momento. Nora mormorò:
“Tua moglie… tua moglie è magra… è bella… è magra….”
Bruce l’abbracciò, avvolgente.
“Io voglio te, adesso”
“Ma io sono grossa….”
“Voglio te, adesso” ripetè, come se fosse la cosa più logica del mondo.
E la notte brevissima poiché stava ormai volgendo al termine, cedette il passo all’alba e questa al mattino, che li salutò, abbracciati e profondamente addormentati, come due qualsiasi amanti, in una qualsiasi camera d’albergo.
(CONTINUA PROSSIMA SETTIMANA)
29.1.10
INTO THE RIVER WE DIVE 08.11.2009
Ottimo bootleg audio della Godfather del concerto di Bruce Springsteen e la E-street band al Madison Square Garden il 9 novembre del 2009.
La scaletta della serata:
101 Wrecking ball
102 Introduction to the river
103 The ties that bind
104 Sherry darling
105 Jackson cage
106 Two hearts
107 Independence day
108 Hungry heart
109 Out in the street
110 Crush on you
111 You can look (but you better not touch)
112 I wanna mary you
113 The river
114 Point blank
115 Cadillac ranch
116 I'm a rocker
201 Fade away
202 Stolen car
203 Ramrod
204 The price you pay
205 Drive all night
206 Wreck on the highway
207 Waitin' on a sunny day
208 Atlantic city
209 Badlands
210 Born to run
211 Seven nights to rock
301 Sweet soul music
302 No surrender
303 American land
304 Dancing in the dark
305 Can't help falling in love
306 Higher and higher
307 The fever
308 This hard land
401 Thundercrack
402 The E street shuffle
403 4th of july, Asbury Park (Sandy)
404 Kitty's back
405 Wild billy's circus story
406 Incident on 57th street
407 Rosalita (come out tonight)
408 New York city serenade
409 Higher and higher
Il bootleg si compone di tre cd più un quarto con il meglio della serata precedente.
27.1.10
ALL SHOOK UP - SPECTRUM PHILADELPHIA 19.10.2009
Bootleg audio del concerto di Springsteen a Philadelphia il 19 ottobre dello scorso durante il tour di Working on a dream.
Qui potete trovare il DVD bootleg della sera del 13 ottobre mentre qui il DVD con una raccolta di video delle serate allo Spectrum.
I dettagli del triplo CD:
"All Shook Up"
Bruce Springsteen & The E Street Band
Spectrum
Philadelphia, PA
October 19, 2009
Remastered by Fanatic Records
Bruce and the E Street Band really pulled out all the stops at these last shows at Giants Stadium and again at the old Philadelphia Spectrum. They are all special and worth having!
When I initially downloaded this show I thought the sound was clean and it was great to hear all these rarities. I thankFlying Gonz for that. I put the show away and moved on to other pending projects. Then I got a request from MusicDav(who was at the Spectrum for this gig) and I put it on the back burner. After revisiting the show and comparing it to someof the other recent recordings that had been EQed, I realized that the volume was a little low and it could use tweaking.
Unlike other shows, the bass was brought up, along with the middle and high end. I added fades to the beginning and end ofeach disc and removed the usual audience noise before the encores. I’m very pleased to say that I’m extremely happy with theresults and wish to share it with the community.
The one thing I want to mention about the last stretch of the tour is Bruce’s decision to hire the services of the remarkable Curt Ramm. Curt is an amazing Jazz musician and his contributions on trumpet has elevated the music to a new high. Curt was a player on the “Live From Dublin” with the Sessions Band. If you haven’t visited Curt’s official website: www.curtramm.com ,you should. Especially if you are into Jazz, like myself.
Enjoy!
Rob
Disc 1:
01 When You Walk in the Room
02 Two Hearts
03 My Love Will Not Let You Down
04 Hungry Heart
05 Working on a Dream
06 Thunder Road
07 Tenth Avenue Freeze-out (with Curt Ramm)
08 Night
09 Backstreets
10 Born to Run
11 She's the One
12 Meeting Across the River (with Curt Ramm)
13 Jungleland
Disc 2:
01 Waitin' on a Sunny Day
02 Raise Your Hand (with Curt Ramm)
03 It's Hard to Be a Saint in the City
04 I Wanna Marry You
05 All Shook Up/Blue Suede Shoes
06 Radio Nowhere
07 Lonesome Day
08 The Rising
09 Badlands
10 No Surrender
Disc 3:
01 Land of Hope and Dreams
02 American Land (with Curt Ramm)
03 Bobby Jean
04 Dancing in the Dark
05 Rosalita (with Curt Ramm)
06 You Can't Sit Down
LE CORREZIONI
Le correzioni di Jonathan Franzen.
Enid e Alfred Lambert, in una città del Midwest americano, trascinano le giornate accumulando oggetti, ricordi, delusioni e frustrazioni del loro matrimonio: l'uno in preda ai sintomi di un Parkinson che preferisce ignorare, l'altra con il desiderio, ormai diventato scopo di vita, di radunare per un «ultimo» Natale i tre figli allevati secondo le regole e i valori dell'America del dopoguerra, attenti a «correggere» ogni deviazione dal «giusto». Ma i figli se ne sono andati sulla costa: Gary, dirigente di banca, vittima di una depressione strisciante e di una moglie infantile; Chip che ha perso il posto all'università per «comportamento sessuale scorretto»; infine Denise, chef di successo che conduce una vita privata discutibile secondo i Lambert.
Stupendo!
Enid e Alfred Lambert, in una città del Midwest americano, trascinano le giornate accumulando oggetti, ricordi, delusioni e frustrazioni del loro matrimonio: l'uno in preda ai sintomi di un Parkinson che preferisce ignorare, l'altra con il desiderio, ormai diventato scopo di vita, di radunare per un «ultimo» Natale i tre figli allevati secondo le regole e i valori dell'America del dopoguerra, attenti a «correggere» ogni deviazione dal «giusto». Ma i figli se ne sono andati sulla costa: Gary, dirigente di banca, vittima di una depressione strisciante e di una moglie infantile; Chip che ha perso il posto all'università per «comportamento sessuale scorretto»; infine Denise, chef di successo che conduce una vita privata discutibile secondo i Lambert.
Stupendo!
26.1.10
INVITI PER GOOGLE WAVE
Mi sono aumentati gli inviti per google wave quindi ho ancora tre inviti da regalare agli iscritti ai nostri blog (www.larrycette.com , www.larryetsitalia.net ed ovviamente questo).
L' interessata/o basta che mi inoltri una mail con il feed RSS o il post ricevuto per email con la sua identità google.
Buona fortuna
25.1.10
SOLO ACOUSTIC TOUR - FIRENZE 21.05.1997
Un altro bootleg di Springsteen in DVD della serie "THE G.S. MASTER COLLECTION" realizzato dalla Kokomo Records.
I dettagli del doppio DVD:
During the last 20 years G.S. has taped an enormous
amount of show of a huge number of artists.
They circulated in the trading community in various
formats: VHS, VCD, SVCD and last DVD but they have
never circulated in their best quality.
G.S. gave to Kokomo Records the key to his collection and
"THE G.S. MASTER COLLECTION" is the result of that
work.
The release presented here is the performance that
Bruce Springsteen gave in Firenze on may 21st 1997
during the last leg of The Ghost Of Tom Joad Solo Tour.
The DVDs are transfers from the original HI 8 mm master tapes,
no camera mix, no adjustment, just the raw footage with some
great work done on dubbing and authoring by the faboulous Digi-TOx.
Technical infos:
PAL video 720x576 25fps (4:3)
Video-Bitrate = 9.640 mbps
Audio: AC3 48 kHz Stereo
Audio-Bitrate = 384 kbps
Lineage: DVD-R > Dvd Decrypter File Mode > Hard Disk Folder
Artwork included.
That's all, enjoy it!
Kokomos
http://xoomer.virgilio.it/kokomo
BRUCE SPRINGSTEEN - SOLO ACOUSTIC TOUR
Firenze, 21/05/97
KKMDVD-009
DVD ONE:
1. The Ghost Of Tom Joad
2. Atlantic City
3. Straight Time
4. Highway 29
5. Darkness On The Edge Of Town
6. Murder Incorporated
7. Highway Patrolman
8. It's Hard To Be A Saint In The City
9. Red Headed Woman
10. Two Hearts
11. The River
12. Born In The USA
13. Dry Lightning
14. Long Time Comin'
15. Sinaloa Cowboys
16. The Line
17. Balboa Park
18. Across The Border
DVD TWO:
1. Growin' Up
2. Working On The Highway
3. This Hard Land
4. No Surrender
5. Galveston Bay
6. The Promised Land
Bonus Track:
The Ghost Of Tom Joad
Festival di Sanremo 20.02.1996
Qualcuno lo ha visto? Opinioni?
24.1.10
LIVE AT HOPE FOR HAITI NOW TELEHON - SPRINGSTEEN
Gran bella versione di We shall overcome l' altra sera alla raccolta fondi per Haiti.
23.1.10
TUTTA UN' ALTRA MUSICA - IL BOSS E L' ITALIANA 2^ parte
Per chi se la fosse persa la prima parte la trovate qui.
Buona lettura.
Il locale ricordava le vecchie discoteche anni 80, specchi, luci, divanetti, un frastuono inimmaginabile al di qua delle casse.
“Portami al bar, perfavore… ho bisogno di una birra gelata” disse Bruce, cercando conforto nella familiarità che Steve sembrava avere con quel posto.
Mentre aspettava al banco, notò due cose interessanti. La prima era che, nonostante la ressa che si accalcava nel locale, nessuno sembrava dar segno di riconoscerlo. Casualità o calcolo? Per ora era un risvolto interessante della serata. La seconda cosa era… la popolazione. C’era un elevatissimo numero di donne. Belle. Giovani. Non… molto vestite. Calcolo. Non poteva essere altrimenti, un altro scherzo di Steve.
“Grande, chiara alla spina” disse il barista, piazzando davanti a Bruce un bicchierone di birra gelata.
Bruce accostò le labbra al boccale e lasciò che il liquido gelato, leggermente amarognolo e spumeggiante gli recasse sollievo alla gola. La sua mente iniziò a vagare… Mamma, quanta carne al fuoco. Belle, giovani, non molto vestite… Riusciva a leggere la sensualità negli occhi di qualsiasi ragazza adocchiasse nel locale. I sorrisi non indirizzati a lui, la pelle lucida per il sudore, i muscoli guizzanti al ritmo della musica, glutei sodi e pance piatte, qualche seno un po’ più sodo del dovuto. Gli venne una voglia improvvisa, repentina, che mal si sposava con la sua condizione di uomo coniugato, con figli e… ultrasessantenne.
Si voltò verso il bancone e infilò gli occhi nel boccale, bevendo avidamente, concentrandosi soltanto sulla birra e sul sollievo che gli recava alla gola. Steve era già in mezzo a due bionde, l’aveva scorto prima, che ballava della roba inascoltabile. Beato lui, così… spensierato, così naif.
Passò il dito sul cerchio bagnato lasciato sul banco dal boccale…. Che cosa lo aveva spinto a buttarsi in quella serata assurda? Non aveva voglia di essere lì, non apparteneva a quel posto. Mentre era immerso nei suoi pensieri e nel disagio dato dal suo sentirsi nel posto sbagliato al momento sbagliato, sentì la voce di Garry dietro di sé.
“Beh, questo è fantastico! Vieni, posso offrirti qualcosa? Bruce…”
Gli si accostò, accompagnato da una donna un po’ pingue e spettinata, sorridente ma con l’aria leggermente esaurita. Somiglia a me… pensò.
“… posso presentarti Nora? Un contatto di Steve… sai Facebook, internet e tutte quelle belle storie…”
Nora gli tese la mano e biascicò un saluto fuori dalla bocca sorridente. Rimase sorpreso: il miglior accento americano che avesse mai sentito in vita sua da uno straniero.
“Wow…” mormorò.
Nora lo guardò con aria interrogativa.
“Il tuo inglese. E’ fantastico.”
“Grazie” rispose Nora, senza vanagloria.
Garry si allontanò, guadagnando la strada per la toilette.
Nora lo cercò con lo sguardo.
“Perbacco. Ho perso il mio “cavaliere”…”
“Posso offrirti io una cosa da bere se ti fa piacere” fece Bruce, tranquillo. L’impeto di poco prima stava fortunatamente scemando.
“Grazie. Bevo volentieri. Negroni, per favore” disse Nora, rivolta al barista.
“E’ andato bene il concerto?” chiese.
Bruce sorrise “Di rado, ma proprio di rado, devo lamentarmi….”
“Mi chiedevo… ma non sei mai stanco?”
“Il pubblico ti dà una carica inimmaginabile” risposte la rockstar, socchiudendo gli occhi ed evocando con i sensi il piacere di avere di fronte 65000 persone plaudenti.
Nora ringraziò il barista con lo sguardo e iniziò a gustare il cocktail a piccoli sorsi “Posso immaginarlo ma… beh, mi fido del tuo giudizio!”
“Ehi… - fece Bruce incuriosito – che c’è lì dentro?”
“Oh… il cocktail?” Nora pescò la fetta d’arancia con le lunghe unghie e la succhiò. “Un terzo di Campari, un terzo di Martini Rosso e un terzo di gin. Vuoi assaggiare?”
Bruce si fece sfuggire una gustosa risata.
“Caspita, ragazza! Non ci vai tanto per il sottile!”
“In effetti… - fece Nora, con un sorriso a bocca mezza chiusa, che sembrava più un ghigno – dopo uno di questi o te ne vai a letto o ti trovi un divano comodo…”
“Questa mi sembra una buona idea…” Bruce, che aveva puntato già da un po’ un divanetto in una specie di séparée, la prese garbatamente sottobraccio e la condusse in quel luogo lievemente appartato.
Si sedettero vicini. Bruce la guardò. Nora gli restituì lo sguardo, ma incredula, interrogativa. Bruce colse la richiesta di spiegazioni.
“Mi ero stufato del bancone del bar. Ma non sei ubriaca, vero?”
Nora rise.
“Non ancora! Ma conto di esserlo molto presto”
Bruce si rabbuiò leggermente. Per quando non disdegnasse delle sane bevute non amava le donne in stato di ebbrezza.
“Sarebbe un peccato. La festa è bella. O no?”
“La festa è bella, sì…”
Bruce si sistemò meglio sul divanetto.
“Senti, posso chiederti una cosa?”
Nora accompagnò il suo assenso col bicchiere.
“Spara”
“Perché sei venuta qui?”
Nora aggrottò la fronte.
“Non capisco”
“E’ questo il punto! – fece Bruce – A che serve venire ad una festa se ti vuoi ubriacare? Si fa prima a farlo a casa… e poi è meno pericolo, non devi metterti per strada… se devi star male è molto meglio sentirsi male a casa propria”
Nora sorrise.
“Scherzavo… Stavo scherzando. Non c’è bisogno di scaldarsi”
Bruce si sentì imbarazzato.
“Scusa. Non volevo diventare… invasivo”
“Non lo sei stato”
“Oh è un caso. In realtà sono un gran chiacchierone!”
Nora trattenne a stento una risata, annegandola nel bicchiere.
“Questa la dovevo ancora sentire! Sebbene… certi tuoi DVD lascino trasparire una tua attitudine socievole…”
Bruce bevve un altro sorso di birra.
“Internet quindi. E’ questo il legame tra te e Steve”
Nora fece un cenno di assenso.
“Un giorno ho beccato Steve online mentre ero su Facebook. Ho fatto toc-toc per una chattata e… voilà! Eccomi invitata alla festa post concerto!”
“Quell’uomo è pazzo”
“Oh no. Ti assicuro che ce ne sono di molto più squilibrati in giro per la rete”
Bruce vide una fede al dito di Nora. Dunque anche lei era lì come lui… una specie di errore, una concomitanza infelice e scorretta di tempo e luogo. Guardò la sua fede al dito, l’accarezzò, la fece girare intorno al dito. Vincolo o impegno? Abnegazione o sacrificio? Patti era un’artista come lui, avrebbe dovuto capire almeno un poco come si sentiva lui.
“Dov’è tuo marito?” chiese.
“Dove penso sia tua moglie” fu la pronta risposta di Nora
“A casa, coi miei figli” chiarì.
“Libera uscita?”
“Adesso sì che sei invasivo”
Bruce sollevò le braccia, in segno di resa.
“Hai ragione. Scusa”
“Ma no… ti stuzzico. Mi permetto di farlo perché… sento che la modalità del nostro essere qui è simile”
Bruce sorrise, abbassando lo sguardo.
“Mh… di rado mi è capitato di trovarmi così a mio agio a parlare con qualcuno che avevo appena conosciuto, di essere così trasparente per il mio interlocutore”
“Quanto male sei messo?”
“Credo che il fatto che tu ed io si stia ancora indossando la fede la dica lunga”
“Beh. I miei figli sono ancora piccoli. Ma abbastanza grandi da notare una cosa come la mancanza di un anello”
“Lei non capisce le mie ragioni legate al lavoro. Mi vorrebbe a tempo pieno con la famiglia”
“Per forza. E’ una madre”
“Allora tu perché sei qui?”
“Perché sono esaurita. E perché la performance di mio marito come padre non è legata al lavoro”
“Come hai detto che si chiama il tuo cocktail…?”
Nora rise.
“Aspetta. Vado a prendertelo”
“No”
Bruce la fermò, una mano sul braccio.
“Hai mangiato?” le chiese.
“Un panino… quasi quattro ore fa”
“Andiamo”
Bruce la prese per mano e la trascinò via dal divanetto, guadagnando l’uscita.
“Bruce!! Ma che fai??”
La rockstar iniziò a frugarsi le tasche, alla disperata ricerca delle chiavi del SUV. Poi gli venne in mente che poteva averle Jon, il tuttofare che in quel frangente fungeva da autista. Fortunatamente lo vide poco lontano, fuori dall’ingresso del locale, che si fumava una sigaretta.
“Ho fame. Jon! Ehi, Jon!!”
Nora lo vide allontanarsi a grandi passi e, dopo essersi avvicinato e poi allontanato da un ragazzo, profondersi in un gran gesticolare. Meno male che sono gli italiani a parlare con le mani, pensò.
Bruce si riavvicinò a Nora, sorridente e mostrando le chiavi della macchina.
“Andiamocene a mangiare in un posto tranquillo”
(CONTINUA PROSSIMA SETTIMANA)Commenti?
Continuate a leggere che il finale è veramente a sorpresa.
22.1.10
SPRINGSTEEN IL SUO 2009 IN 12 POST
In realtà avrei voluto far uscire questo post la settimana scorsa ma il tempo è volato un po' troppo velocemente.
Questi sono stati i post (ad argomento Springsteen ovviamente) più letti dello scorso anno.
Se non ho fatto casino dovrebbero essere 12 post, uno per mese.
Proposte per due ulteriori post da aggiungere come bonus?
I LOVE SHOPPING CON LA BUSSOLA
20.1.10
BRUCE SPRINGSTEEN ALIAS DR ZOOM AND THE SONIC BOOM 15.05.1971
Bootleg d'annata quello di oggi, testimonia infatti un concerto di springsteen datato 15 maggio del 1971.
Buona, considerando che ha quasi 40 anni, la qualità della registrazione.
Qualche informazione aggiuntiva:
Bruce Springsteen – Alias Dr Zoom And The Sonic Boom
1971-05-15 Newark State College, Union, NJ
CD Title – Springtime in Asbury Park ( Freedom For America Records – 876 543-2 )
Group Therapy 7:39
Pretty Little Woman 9:09
Look Towards The Land 6:11
Going Back To Georgia 8:55
Last Night In Texas 9:11
Will You Still Love Me Tomorrow 12:10
Jambalaya 8:39
Zoom Theme 2:24
Lady Of Boston 13:18
Total Time 67:46
This Was The Second & last Dr Zoom & The Sonic Boom Show the cover of the cd
Says It Was recorded the night before at the sunshine inn , Asbury Park but this is incorrect
This is the correct date & venue
This Is What Brucebase Says:
15/05/71 - NEWARK STATE COLLEGE, UNION, NJ.
IT TAKES A LOT TO LAUGH, IT TAKES A TRAIN TO CRY (6.50)/ SOUTHSIDE SHUFFLE (8.49)/ LOOK TOWARDS THE LAND (5.54)/ GOING BACK TO GEORGIA (8.07)/ LAST NIGHT IN TEXAS (8.43)/ WILL YOU STILL LOVE ME TOMORROW (11.23)/ JAMBALAYA (8.23)/ ZOOM THEME (2.29)/ LADY OF BOSTON (12.35)
The 2nd (and final) performance of the DR ZOOM & THE SONIC BOOM from the 1st annual "Ernie The Chicken Festival" - an excuse for an all-day, outdoor party extravaganza featuring several local bands including SUNNY JIM and ODIN. A very good quality soundboard tape of most (possibly all) of the Dr Zoom set has been in circulation since the early 1990's and can be found on the CD boot "The Bruce Springsteen Story, Vol 5 - Dr Zoom & The Sonic Boom" (E.ST). The liner notes of the bootleg incorrectly lists the audio as emanating from the previous night’s performance at The Sunshine In – however this audio is definitely from the outdoor (not indoor) Dr Zoom show. MC Kevin Connair can be heard jokingly warning the campus Ambulances (who were parked nearby) to get ready as Bruce opens the show with some screeching guitar.
Qualcuno di voi lo ha? Che ne pensate? Per non perdervi i prossimi post vi raccomando l' iscrizione al blog.
18.1.10
BORN TO RUN 30.09.2009
Doppio DVD bootleg del primo concerto (su 5) al Giants Stadium per Bruce Springsteen e la E-street band.
Prima esecuzione per Wrecking Ball, qui potete trovare la scaletta completa della serata mentre più sotto trovate i dettagli del bootleg realizzato anche in questo caso dalla NYC Bitch Committee.
2DVD
NTSC
Authored with song chapter menu
Dubbed audio
multi-cam mix
Screen and stage shot
Album "Born to run" was performed.
Qui e qui potete trovare qualche spezzone del concerto.
SALTATEMPO
di Stefano Benni.
Lo incontriamo da ragazzino mentre "scarpagna" verso le Bisacconi (le scuole elementari del paese). Sono gli anni '50 e mentre ruba in una vigna un grappolo di schizzozibibbo, Lupetto, così lo chiamano, vede un uomo alto, con una barba immensa e un vecchio cane. E' una divinità pagana, sporca come un letamaio, che gli regala una facoltà meravigliosa: un orologio interno, un orobilogio, che gli consentirà di correre avanti nel tempo. Così Lupetto diviene Saltatempo, cresce bislacco e distratto, mentre il paese dove vive si sta trasformando e l'orobilogio con i suoi giri improvvisi e vorticosi prospetta il tempo che verrà.
Piaciuto, dopo un difficile inizio lo ho trovato molto bello.
Qualcuno lo ha letto?
17.1.10
BORN TO RUN - SPRINGSTEEN VIDEO
Una delle più classiche canzoni di Springsteen: Born to run. Video estratto dal concerto di Hyde Park dello scorso giugno durante il tour di Working on a dream.
Buona domenica.
16.1.10
TUTTA UN' ALTRA MUSICA - IL BOSS E L' ITALIANA 1^ parte
La chioma di capelli rossi tremava impercettibilmente, scossa da un brivido nervoso.
L’uomo, un blocco di fogli bianchi davanti a sé e un pennarello nero, con la punta grossa, iniziava a scrivere una lista di numeri. Dopo una breve riflessione, scriveva di fianco ai numeri, i titoli delle canzoni che avrebbe suonato circa 48 ore dopo, un’altra arena, un altro oceano di persone sudate e sfigurate dall’eccitazione e dalla gioia. Non alzò lo sguardo dal foglio.
“Che vuoi che ti dica. Io sto lavorando.”
“In caso ti fosse sfuggito, ci sono anch’io nel tuo staff. È lavoro anche per me. Solo che il mio non finisce, una volta scesa dal palco. Ci sono i tuoi figli da accudire e loro hanno diritti tanto quanto se non più dei tuoi stramaledetti fans!!”. Il tono di voce si era talmente alzato che il suono le si era strozzato in gola. Le vene le gonfiavano ancora la pelle del collo e gli occhi, fiammeggianti, erano lucidi di lacrime rabbiose.
L’uomo continuava a scrivere. In realtà non sapeva cosa dire. Non poteva farci nulla: la furia comunicativa che lo possedeva da quasi due anni, lo aveva portato a fare il giro del mondo quattro volte ed ora si accingeva a ricominciare. Sentiva dentro di sé che quella era un’occasione da non perdere, che di lì a poco avrebbe ancora avuto molto, tanto da dire ma non ne avrebbe più avuto la forza. Ingoiò un altro sorso di Red Bull.
La rabbia della donna spumeggiò, giunta quasi ad esaurimento.
“È pazzesco. Nemmeno i tuoi figli ti interessano più.”
Si voltò e fece per andarsene, ma si fermò quando la voce di lui, roca, imperiosa, che incuteva rispetto, replicò:
“È ingiusto. Sono un artista, questo è ciò che faccio. Non puoi accusarmi di non interessarmi ai miei figli perché non dedico loro il 100% del mio tempo. Non ce ’ho nemmeno per me, quel tempo.”
“Bravo. Allora continua a dedicare il 100% del tuo tempo a persone che manco vedi in faccia, in combutta con quei pazzi furiosi dei tuoi colleghi!!!”
Questa volta si girò di scatto e se ne andò, incurante del fatto se avrebbe potuto o meno esserci una replica.
‘… Perché mi fai questo…?’ pensò scuotendo la testa, mentre scriveva gli ultimi titoli della scaletta.
“Non hai detto una parola per tutto il volo” fece Steve, l’immancabile fazzoletto piratesco calcato fino agli occhi.
Bruce mugugnò.
“Così male?! Maledizione. E il motivo?”
“Il solito leit motiv. Il tempo. I figli. I fans. Sono stanco, Steve. Ma non, purtroppo, del mio lavoro”
“Ah. Beh, stavolta avremo modo di consolarti…” il ghigno piratesco gli deformò il viso.
Alla rockstar sfuggì un sorriso.
“Gesù… che avete in mente? Cosa devo aspettarmi??”
“Ma no, niente di che... Una specie di rinfreschino post concerto… Facce nuove. Potrebbero aiutarti a non pensare troppo alle sfuriate di Patti.”
“Mah. Vediamo come mi sento dopo. Sono libero di rifiutare, vero, se per caso non ho voglia, senza offendere nessuno?”
“Come sempre. Sei tu, il Boss….”
“ Aaaaaaaaaaahhhhhhhhhhhhhhhhhhh ………………. Ora mi butto sotto la doccia….” fece Nils.
“Non ditemelo… E’ finita?? E’ davvero finita?? Una vacanza di SEICENTO GIORNI? Non può essere vero. Signore svegliami, ‘ché sto sognando!” disse Max.
“Quella della doccia potrei appoggiartela….” aggiunse Bruce, completamente fradicio di sudore e ancora col fiatone.
“Ehi Bruce! Non dimenticare… il terzo tempo!” Steve si affrettò a ricordare all’amico/datore di lavoro gli impegni mondani.
Bruce s’infastidì. Ora l’unica cosa a cui riusciva a pensare era la stanchezza che, tutta di un botto, stava piombando sulle sue membra, al fatto che la sua testa era ben sveglia, il cuore desideroso di continuare a comunicare la sua vitalità al pubblico ed allo stesso tempo restio – come il cervello del resto – a processare i rovesci della medaglia (una moglie scontenta, una band mandata a riposo). Non aveva voglia di parlare o pensare ad altro. Quindi la doccia… la vedeva proprio bene.
“Steve… Steve. Lasciami almeno riprendere fiato”.
“Ti aspetto in macchina, man”.
L’ultimo bagno di folla, l’ultimo saluto, le ultime mani sfiorate degli irriducibili fuori dallo stadio, poi un tuffo nel grande SUV nero, la cui portiera si chiuse dietro di lui, ovattando i suoni di quella realtà fatta di rumore, calore, persone. Bruce si lasciò cadere sul sedile posteriore, Steve di fianco a lui, il sorriso piratesco nuovamente a solcargli il viso.
“Allora, sei pronto, man?!”
(continua...)
(continua...)
Vi è piaciuta la prima parte del racconto scritto da Sharonlacorta? Che ne pensate?
Sabato prossimo seconda parte.
15.1.10
TSITALIA WANTS YOU!!!
Chi poteva essere se non Larry di Larrycette ad iniziare la serie dei guest post?
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Vuoi raccontare la tua esperienza di sprinsgteeniano, ma ogni volta che nomini Springsteen i tuoi amici si disperdono veloci come schegge di Universo dopo il Big Bang?
Lo hai incontrato, toccato, magari ci hai pure parlato, ma non ti crede neanche tua madre?
Vorresti condividere le tue riflessioni su un concerto o un bootleg che ha per te un significato particolare, ma non conosci uno straccio di nessuno che sappia di cosa stai parlando e l'ultima volta anche la tua immagine allo specchio ti ha voltato le spalle annoiata?
TSITALIA TI CAPISCE!
Consapevole del disagio sociale che comporta essere springsteeniani al giorno d'oggi, tsitalia offre a tutti i suoi lettori l'occasione di sfogare le proprie frustrazioni!
Manda il tuo racconto a larryetsi@gmail.com [possibilmente un po' più verboso di un post di Tsi e un po' più succinto di uno di Larry] e lo vedrai diventare un post su queste pagine, con il link al tuo blog.
In palio un bel niente, neanche una stretta di mano, ma vuoi mettere come ci divertiamo?
14.1.10
SPRINGSTEEN IN VACANZA
Dopo aver lavorato tutto l'anno finalmente un po' di vacanza anche per Bruce Springsteen.
Eccolo a St Barths due giorni fa.
Qui potete trovare l' articolo originale ed altre foto.
Bruce Springsteen enjoyed a day on the beach on Tuesday (January 12) with his wife Patti Scialfa and family while on holiday in St. Barths, French West Indies.
The 60-year-old rock icon otherwise known as The Boss proudly showed off his toned and sun-kissed bod while enjoying an afternoon of various sand and surf activities.
Bruce is enjoying a well-deserved vacay after the New Jersey legend was feted at the recent Kennedy Center Honors as President Barack Obama as well as a cavalcade of artists professed their admiration for his life and music.
13.1.10
DREAM WHATEVER YOU WANT - GREETINGS
È tratto ovviamente dal tour di Working on dream questo DVD bootleg.
Si tratta di una raccolta divisa in due parti, nella prima ci sono tutte le canzoni di Greetings mentre nella seconda ci sono i bonus.
Qualità discreta, sicuramente non diventerà uno dei miei bootleg di Springsteen preferiti.
I MIEI CONCERTI DI SPRINGSTEEN 3^ PARTE
Dopo il tour di Devils & Dust eccoci al tour con la Seeger Sessions band:
- Dublino: 05.05.2006
- Manchester: 07.05.2006
- Londra: 08.05.2006
- Milano: 12.05.2006
- Francoforte: 17.05.2006
- Udine: 04.10.2006
- Verona: 05.10.2006
Tour meraviglioso, indimenticabili le date di Dublino e Londra, niente di che quella di Manchester.
Voi che ne pensate? Vi era piaciuto questo tour di Springsteen? Quante e che date avete fatto?
11.1.10
TAKE ME TO THE RIVER TONIGHT 08.11.2009
Un altro DVD bootleg di un concerto di Springsteen realizzato da NYCBC, la scaletta la trovate qui: Second Night at the Madison Square Garden.
I dettagli del DVD:
The River night
Setlist:
DVD 1
1. Wrecking Ball
2. Ties that Bind
3.Sherry Darling
4. Jackson Cage
5. Two Hearts
6. Independence Day
7. Hungry Heart
8. Out in the Street
9. Crush On You
10. You Can Look (But You Better Not Touch)
11. I Wanna Marry You
12. The River
13. Point Blank
14. Cadillac Ranch
15. I'm a Rocker
16. Fade Away
17. Stolen Car
DVD 2
18. Ramrod
19. Price You Pay
20. Drive All Night
21. Wreck on the Highway
22. Waiting on a sunny day
23. Atlantic City
24. Badlands
25. Born to Run
26. Seven Nights to Rock
27. SWEET SOUL MUSIC
28. No Surrender
29. American Land
30. Dancing in the Dark
31. CANT HELP FALLING IN LOVE
32. Higher and Higher
MONTANELLI E IL CAVALIERE
Storia di un grande e di un piccolo uomo di Marco Travaglio.
8 gennaio 1994: Silvio Berlusconi, che da qualche mese ha deciso di invadere l'arena politica, irrompe nell'assemblea dei redattori del "Giornale". È il culmine del durissimo scontro con Indro Montanelli, che a quel punto è costretto ad abbandonare il quotidiano che egli stesso ha fondato vent'anni prima. Partendo da questo episodio, dai suoi retroscena, dai suoi risvolti e dalle sue conseguenze, Marco Travaglio ricostruisce il tormentato rapporto tra il grande giornalista e quello che fu per diversi anni il suo editore, attraversando così un periodo chiave della recente storia italiana cruciale soprattutto per i rapporti tra l'informazione e il potere politico-economico
8 gennaio 1994: Silvio Berlusconi, che da qualche mese ha deciso di invadere l'arena politica, irrompe nell'assemblea dei redattori del "Giornale". È il culmine del durissimo scontro con Indro Montanelli, che a quel punto è costretto ad abbandonare il quotidiano che egli stesso ha fondato vent'anni prima. Partendo da questo episodio, dai suoi retroscena, dai suoi risvolti e dalle sue conseguenze, Marco Travaglio ricostruisce il tormentato rapporto tra il grande giornalista e quello che fu per diversi anni il suo editore, attraversando così un periodo chiave della recente storia italiana cruciale soprattutto per i rapporti tra l'informazione e il potere politico-economico
10.1.10
INTO THE FIRE - SPRINGSTEEN VIDEO
Video tratto dal bootleg di Springsteen March on Atlanta del 2 dicembre 2002.
Qualche suggerimento per il video della prossima settimana?
8.1.10
WE'RE GONNA HAVE A REAL GOOD TIME TOGETHER 26.11.1976
Bootleg "misto" questo di oggi è infatti la registrazione di un concerto di Patti Smith al Bottom Line di New York il 26 novembre 1976.
Concerto a cui partecipano anche Bruce Springsteen e John Cale.
I dettagli del bootleg :
"We're Gonna Have A Real Good Time Together"
Patti Smith w/ Bruce Springsteen & John Cale
"Original Master Series"
The Bottom Line
New York, NY
November 26, 1976
Disc One
01 Monologue 17:17
02 My Car Was Invisible 4:22
03 Case of Bruce Springsteen w/Bruce on piano 6:34
04 Jesse James w/Bruce on piano 8:56
05 We're Gonna Have A Real Good Time Together w/Bruce on piano 4:09
06 Redondo Beach 4:00
07 Ask The Angels 5:26
08 Time Is On My Side 5:49
09 Playing with Fire 2:33
10 Pumping 4:03
11 You Can Dig It w/Bruce on guitar 10:03
Disc Two
01 Ain't It Strange w/Bruce on guitar 11:40
02 Radio Ethiopia/Rock n Roll Nigger 18:42
03 Gloria 6:59
04 My Generation w/Bruce 4:34
In 1976 after successfully touring America and Europe, Patti Smith returned to the studio and recorded
her second album titled “Ethiopia Radio.” Patti was no stranger to the New York music scene and her
Bottom Line shows were legendary. In those days the artist usually did two shows and several nights at
the same venue. On the 26th of Novemember 1976, Patti Smith performed with special guests Bruce Springsteen on guitar and piano and John Cale also on piano. John Cale co-founded the Velvet Underground, is a solo performer in his own right and produced many great albums, including Patti Smith’s “Horses.”
This is the early show coming from original master tapes.
6.1.10
4.1.10
MIRACLE AT THE JOSE ZORRILLA STADIUM 01.08.2009
La cosa più bella di questo DVD di Springsteen è che ha tante riprese sul pubblico putroppo però l' inquadratura viene persa diversa volte.
I dettagli:
BRUCE SPRINGSTEEN AND THE E STREET BAND WORKING ON A DREAM EUROPEAN TOUR 2009
August 1, 2009
Valladolid, Spain
Estadio José Zorrilla
A non profit project made for the fans of Bruce Springsteen
Don't sell it, but feel free to share.
“Fue una noche increíble para todos los que estuvimos allí, y más para mi que después de 14 conciertos el sueño de ver a Bruce en mi cuidad se había cumplido.
La grabación esta realizada en alta definición pero de momento se ha montado esta versión estándar de cuya calidad estoy muy orgulloso, intentaremos trabajar para poder colgar la versión definitiva en alta definición.
La localización de la cámara esta algo lejana pero el zoom hace maravillas, espero que lo disfrutéis tanto como yo al montarlo.
El ultimo DVD incluye unos extras, una galería de fotos del concierto y una fiesta realiza la noche anterior. Este DVD es para todos vosotros y en especial a aquellos que estuvimos en aquel bar disfrutando de la pasión que nos ha unido y nos unirá siempre, para vosotros.
Gracias a Rocío por hacerlo posible.”
Miracle.
Audio/video: Sony HDR-CX105 (AVCHD, filmed in full HD 1920 x 1080)
PAL / 16:9 / mixed picture of the stage and giant screens
Taping location: Preference A, File 10, asiento 170
DVD1/3
The José Zorrilla Stadium
Intro
España Cañi
Badlands
No Surrender
Night
Hungry Heart
Outlaw Pete
Spirit In The Night
Working On A Dream
Seeds
Johnny 99
Trapped
Raise Your Hand
August 1, 2009
Valladolid, Spain
Estadio José Zorrilla
A non profit project made for the fans of Bruce Springsteen
Don't sell it, but feel free to share.
“Fue una noche increíble para todos los que estuvimos allí, y más para mi que después de 14 conciertos el sueño de ver a Bruce en mi cuidad se había cumplido.
La grabación esta realizada en alta definición pero de momento se ha montado esta versión estándar de cuya calidad estoy muy orgulloso, intentaremos trabajar para poder colgar la versión definitiva en alta definición.
La localización de la cámara esta algo lejana pero el zoom hace maravillas, espero que lo disfrutéis tanto como yo al montarlo.
El ultimo DVD incluye unos extras, una galería de fotos del concierto y una fiesta realiza la noche anterior. Este DVD es para todos vosotros y en especial a aquellos que estuvimos en aquel bar disfrutando de la pasión que nos ha unido y nos unirá siempre, para vosotros.
Gracias a Rocío por hacerlo posible.”
Miracle.
Audio/video: Sony HDR-CX105 (AVCHD, filmed in full HD 1920 x 1080)
PAL / 16:9 / mixed picture of the stage and giant screens
Taping location: Preference A, File 10, asiento 170
DVD1/3
The José Zorrilla Stadium
Intro
España Cañi
Badlands
No Surrender
Night
Hungry Heart
Outlaw Pete
Spirit In The Night
Working On A Dream
Seeds
Johnny 99
Trapped
Raise Your Hand
DVD2/3
Great Balls of Fire
Something In The Night
Surprise Surprise
My Love Will Not Let You Down-intro cut
Waiting On A Sunny Day
The Promised Land
Girls In Their Summer Clothes
American Skin
Lonesome Day
The Rising
Born To Run
Great Balls of Fire
Something In The Night
Surprise Surprise
My Love Will Not Let You Down-intro cut
Waiting On A Sunny Day
The Promised Land
Girls In Their Summer Clothes
American Skin
Lonesome Day
The Rising
Born To Run
DVD3/3
Seven Night To Rock
American Land
Bobby Jean
Dancing In The Dark
Twist & Shout
Outro-Once upon a Time in the West
Springsteencorner Party 31.1.2009 (photo slide)
Valladolid Photo Slideshow
Credits
Voi che ne pensate, qualcuno lo ha visto?
3.1.10
2.1.10
IL MEGLIO DI DICEMBRE 2009
Primo post del 2010 questo dedicato al meglio del mese scorso.
A dicembre, come prevedibile, c'e' stato un calo delle visite dovuto principalmente alla festività; purtroppo per me ho perso per soli due lettori la scomessa di arrivare a 100 abbonati entro fine anno.
Il post più letto in assoluto è stato So I owe someone a beer now seguito a breve distanza dal DVD bootleg del concerto di Springsteen a Bologna il 18 ottobre del 2002.
Chiude in quinta posizione l' aggiornamento della lista dei miei DVD bootleg di Springsteen.
Appuntamento a domani con il video della domenica, vi raccomando di iscrivervi alla ricezione dei post per email o ai feed che è gratis.
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